{"id":902,"date":"2021-09-20T08:33:41","date_gmt":"2021-09-20T08:33:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/?p=902"},"modified":"2021-12-02T23:13:08","modified_gmt":"2021-12-02T23:13:08","slug":"flash-technique","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/psicologo-torino\/flash-technique\/","title":{"rendered":"Flash Technique"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"902\" class=\"elementor elementor-902\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3d232dc elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3d232dc\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8df3d0b\" data-id=\"8df3d0b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-270be32 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"270be32\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h1>Flash Technique<\/h1><h2>Un nuovo modo di elaborare vissuti dolorosi<\/h2><p>La <strong>Flash Technique<\/strong> (FT) \u00e8 una tecnica di recente applicazione utilizzata in <strong>psicoterapia<\/strong> per l&#8217;elaborazione di <strong>vissuti traumatici<\/strong> ed esperienze particolarmente dolorose in modo graduale, controllato.<\/p><p>La <strong>Flash Technique<\/strong> pu\u00f2 essere utilizzata con qualsiasi paziente, sia esso adulto o di tenera et\u00e0, e consente un trattamento breve ed efficace dei <strong>disturbi d&#8217;ansia<\/strong>, del disturbo ossessivo-compulsivo, della dissociazione breve e della depressione (Manfield et al., 2017).<\/p><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-911\" src=\"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-300x300.jpg\" alt=\"Flash Technique - i Flash nel nostro cervello - Studio Protea - Psicologo Torino\" width=\"600\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-146x146.jpg 146w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-75x75.jpg 75w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-85x85.jpg 85w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Prote-Psicologo-Torino.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p><h2>Quali sono le origini della Flash Technique?<\/h2><p>La <strong>Flash Technique<\/strong> nasce dalla volont\u00e0 di <a title=\"Sito ufficiale di Philip Manfield\" href=\"https:\/\/www.philipmanfield.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Philip Manfield<\/strong><\/a> di trovare una strategia da utilizzare nella fase di preparazione all&#8217;<strong><a title=\"EMDR Studio Protea\" href=\"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/terapia-emdr-a-torino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EMDR<\/a><\/strong> (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), che permettesse ai pazienti di elaborare le <strong>memorie traumatiche<\/strong> senza bloccarsi o sentirsi sopraffatti (Manfield et al., 2017).<\/p><p>Lo sviluppo della <strong>Flash Technique<\/strong> prende le mosse dalla tecnica della &#8220;Titolazione Abbinata&#8221; di <strong>Krystyna Kinowski<\/strong> (2003), che proponeva al paziente di lavorare su un&#8217;<strong>immagine positiva<\/strong> durante l&#8217;elaborazione del <strong>ricordo traumatico<\/strong>, cos\u00ec da sentirsi maggiormente resiliente.<\/p><p>L&#8217;idea di base della suddetta tecnica consisteva nell&#8217;avvicinarsi gradualmente al materiale traumatico cos\u00ec da ridurre e gestire l&#8217;attivazione emotiva e, conseguentemente, acquisendo un maggiore senso di efficacia (P. Levine, 1997).<\/p><p>Con il passare del tempo, P. Manfield osserv\u00f2 che questo tipo di tecnica, associata a delle esposizioni molto brevi ai ricordi traumatici, sembrava accelerare in modo significativo l&#8217;elaborazione degli stessi ricordi, riconducendone il disturbo.<\/p><p>Questa osservazione \u00e8 ci\u00f2 che ha poi determinato il nome stesso della tecnica: &#8220;Flash Technique&#8221;.<\/p><h2>Quali sono le basi scientifiche della Flash Technique?<\/h2><h3>1. L&#8217;elaborazione non verbalizzate<\/h3><p><strong>Manfield<\/strong> ipotizz\u00f2 che i risultati ottenuti nella fase di sperimentazione della <strong>Flash Technique<\/strong> potessero essere attribuiti a un&#8217;elaborazione non verbalizzabile (subliminale) del materiale traumatico; per confermare tale ipotesi si rifece agli studi condotti da <strong>Siegel<\/strong> sugli &#8220;stimoli non riferibili&#8221;.<\/p><p>Dagli studi effettuati da P. Siegel dal 2008 al 2019 su soggetti aracnofobici emerse che un&#8217;esposizione molto rapida allo stimolo disturbante (immagini di ragni) generava una <strong>riduzione della risposta di paura<\/strong>.<\/p><p>In base agli studi effettuati con l&#8217;ausilio della risonanza magnetica funzionale hanno permesso di rilevare che i soggetti che erano stati sottoposti all&#8217;immagine rapida dei ragni non mostravano l&#8217;attivazione dell&#8217;<strong>amigdala<\/strong>, ovvero quella parte del cervello strettamente legata alle <strong>emozioni<\/strong> e alle <strong>reazioni istintive<\/strong> che funge da rilevatore del pericolo.<\/p><p>L&#8217;amigdala ha un&#8217;importante funzione nella riattivazione delle esperienze traumatiche in quanto, talvolta, si attiva in presenza di stimoli che, per quanto non effettivamente legati al pericolo della nostra sopravvivenza, sono &#8220;registrati&#8221; come pericolosi; in tali casi l&#8217;amigdala, stimolata da un pensiero, un&#8217;emozione, una sensazione o un ricordo, invia un segnale d&#8217;allarme, &#8220;disattivando&#8221; la corteccia prefrontale, ovvero la sede delle funzioni cognitive e dei ricordi.<\/p><p>Durante l&#8217;<strong>elaborazione di un ricordo traumatico<\/strong>, pu\u00f2 accadere che la funzionalit\u00e0 della corteccia prefrontale venga alterata dall&#8217;intensit\u00e0 emotiva generata dal ricordo, causando <strong>sofferenza<\/strong>.<\/p><p>Il valore aggiunto della<strong> Flash Technique<\/strong> \u00e8 la possibilit\u00e0 di accedere al ricordo traumatico al livello subliminale, evitando l&#8217;attivazione emotiva che genera sofferenza (Manfield et al., 2017).<\/p><p>Una parte fondamentale del protocollo relativa all&#8217;accesso subliminale al ricordo consiste nel &#8220;flash&#8221;, il battito di ciglia, paragonato dallo stesso Manfield al passare rapidamente il dito sulla fiamma di una candela, senza che arrechi dolore (Manfield et al., 2017).<\/p><p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-931\" src=\"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/flash-technique-studio-protea-psicologo-torino-1-300x131.jpg\" alt=\"flash technique studio protea psicologo torino 3\" width=\"600\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/flash-technique-studio-protea-psicologo-torino-1-300x131.jpg 300w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/flash-technique-studio-protea-psicologo-torino-1-260x114.jpg 260w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/flash-technique-studio-protea-psicologo-torino-1-50x22.jpg 50w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/flash-technique-studio-protea-psicologo-torino-1-150x66.jpg 150w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/flash-technique-studio-protea-psicologo-torino-1.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p><h3>2. Il riconsolidamento della memoria<\/h3><p>Altra teoria utilizzata da Manfield \u00e8 quella del <strong>riconsolidamento<\/strong> <strong>della<\/strong> <strong>memoria<\/strong>, ovvero la capacit\u00e0 del nostro cervello di modificare specifici apprendimenti emotivi, immagazzinati nella memoria a lungo termine, attraverso una ricodifica (D.J Wallin, 2007).<\/p><p>Secondo B. Ecker e colleghi <strong>se l&#8217;attenzione viene distolta dall&#8217;intensit\u00e0 emotiva<\/strong> generata da un ricordo specifico nel momento in cui questo viene riposizionato nella nostra memoria (riconsolidato), l&#8217;intensit\u00e0 emotiva sar\u00e0 decisamente <strong>inferiore a quella originaria<\/strong>, dunque <strong>meno disturbante<\/strong> (Scarito, 2021).<\/p><p>Ecker et al. (2012) e Lee (2009) hanno specificato che affinch\u00e9 il <strong>riconsolidamento<\/strong> della memoria risulti efficace \u00e8 necessario che la mente si trovi davanti ad un&#8217;<strong>esperienza contraddittoria<\/strong>, un &#8220;errore di previsione&#8221; Questo consiste nel rievocare il ricordo in assenza dell&#8217;attivazione emotiva originaria, cosicch\u00e9 la mente possa ricodificarlo, <strong>esattamente ci\u00f2 che succede utilizzando la Flash Technique<\/strong>.<\/p><h3>3. La posizione dell&#8217;osservatore<\/h3><p>Altro punto di forza della <strong>Flash Technique<\/strong> consiste nella possibilit\u00e0, per il paziente, di assumere la <strong>posizione dell&#8217;osservatore riguardo l&#8217;evento traumatico<\/strong>, come gi\u00e0 ipotizzato da <strong>Francine Shapiro<\/strong> (2019). Il <strong>modello Shapiro<\/strong> applicato alla Flash Technique permette l&#8217;instaurarsi di <strong>nuove associazioni<\/strong> tra il ricordo traumatico e l&#8217;esperienza adattiva di rielaborazione (Manfield et al., 2017).<\/p><p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-920\" src=\"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-300x200.jpg\" alt=\"Flash Technique Studio Protea Psicologo Torino\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-219x146.jpg 219w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-50x33.jpg 50w, https:\/\/www.studiopsicologiaprotea.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Flash-Technique-Studio-Protea-Psicologo-Torino-112x75.jpg 112w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p><h2>Esistono dei limiti nell&#8217;utilizzo della Flash Technique?<\/h2><p>Come ogni metodologia, anche la <strong>Flash Technique<\/strong> comporta dei limiti. Se \u00e8 vero che questa tecnica sembri ridurre il disturbo nel paziente, alcune ricerche evidenziano che potrebbe non garantire un&#8217;elaborazione completa degli eventi traumatici o non eliminare del tutto il disturbo correlato al ricordo.<\/p><p>Non essendo presente una fase di assessment, non \u00e8 possibile identificare ricordi generatori che potrebbero bloccare l&#8217;elaborazione o eventuali distorsioni cognitive.<\/p><p>Un ultimo dubbio riguarda <strong>pazienti altamente dissociativi<\/strong> che, per raggiungere uno stato di <strong>calma<\/strong> e <strong>sicurezza<\/strong>, potrebbero necessitare di un maggior sostegno prima di focalizzarsi sul materiale disturbante, e potrebbero non trarre benefici dall&#8217;utilizzo della Flash Technique (Manfield et al., 2017).<\/p><p>L&#8217;innovazione della <strong>Flash Technique<\/strong> consiste nella possibilit\u00e0 di <strong>accedere ai ricordi traumatici in maniere graduale e controllata<\/strong>, permettendo cos\u00ec al paziente un&#8217;<strong>elaborazione meno dolorosa<\/strong> rispetto a quella che avviene con l&#8217;utilizzo di altre tecniche.<\/p><p>La <strong>caratteristica fondante della Flash Technique<\/strong> \u00e8 la possibilit\u00e0 per il paziente di <strong>elaborare ricordi molto disturbanti<\/strong>, riducendo l&#8217;intensit\u00e0 emotiva ad essi associata, senza la necessit\u00e0 di entrare nei ricordi in maniera consapevole.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ded172e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"ded172e\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f122561\" data-id=\"f122561\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dfa9d9e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dfa9d9e\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h6>Bibliografia<\/h6><p><span data-contrast=\"none\">Ecker, B.,\u00a0Ticic, R.,\u00a0Hulley, L. (2012).\u00a0<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Sbloccare il cervello emotivo. Eliminare i sintomi alla radice utilizzando il\u00a0riconsolidamento\u00a0della memoria.<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u00a0Franco Angeli.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:1,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1135,&quot;335559737&quot;:2609,&quot;335559738&quot;:40,&quot;335559739&quot;:200,&quot;335559740&quot;:340}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Kinowski, K. (2003). <\/span><i><span data-contrast=\"none\">Put your best foot forward: An EMDR related protocol for empowerment using somatosensory and visual priming of resource experiences.<\/span><\/i><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:1,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1135,&quot;335559737&quot;:992,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:200,&quot;335559740&quot;:360}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Lee, J. L. (2009). Reconsolidation: Maintaining memory relevance.<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Manfield P., Lovet J., Engel L., Manfield D. (2017). <\/span><i><span data-contrast=\"none\">Utilizzo della Flash Technique con la Terapia EMDR: Quattro <\/span><\/i><i><span data-contrast=\"none\">Casi Clinici.<\/span><\/i><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Levine, P. (1997)\u00a0<\/span><i><span data-contrast=\"none\">The Body\u00a0as\u00a0Healer; Trasformare il trauma.<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u00a0(tradotto e pubblicato da Macro Edizioni\u00a0nell&#8217;ott. 2002\u00a0col titolo &#8220;Traumi e shock emotivi).<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Scarito, P. (2021). <\/span><i><span data-contrast=\"none\">Il riconsolidamento della memoria. Verso un modello unificato di\u00a0 cambiamento in psicoterapia. <\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">Phenomena Journal.<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Shapiro, F. <\/span><span data-contrast=\"none\">(2019). <\/span><i><span data-contrast=\"none\">EMDR:\u00a0 il\u00a0 manuale. Principi\u00a0 fondamentali, protocolli\u00a0\u00a0e\u00a0 procedure\u00a0<\/span><\/i> <span data-contrast=\"none\">(nuova\u00a0 edizione). Cortino <\/span><span data-contrast=\"none\">Raffaello.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:1,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1135,&quot;335559737&quot;:970,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:200,&quot;335559740&quot;:340,&quot;469777462&quot;:[80,2161,8601],&quot;469777927&quot;:[0,0,0],&quot;469777928&quot;:[0,1,1]}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Wallin, D.J. (2007).\u00a0<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Psicoterapia e teoria dell\u2019attaccamento.\u00a0<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">Il Mulino.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:1,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1135,&quot;335559738&quot;:92,&quot;335559739&quot;:200,&quot;335559740&quot;:230}\">\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e3f5885 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e3f5885\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d452ab7\" data-id=\"d452ab7\" 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